LA RICERCA SUL MARE NAUFRAGA IN UN MARE DI TAGLI

27 giugno 2008

 

DECRETO TREMONTI
A RISCHIO 300 PRECARI ICRAM

 

Il governo Berlusconi, attraverso l’emanazione del Decreto Legge 25 giugno 2008, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”, inserisce, tra i provvedimenti urgenti, l’accorpamento di due Istituti di Ricerca (ICRAM – Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare ed INFS – Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica) e di un’agenzia (APAT – Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e del Territorio), in un nuovo ente denominato IRPA (Istituto di Ricerca per la Protezione dell’Ambiente).

 

Con un colpo di spugna, senza alcun formale iter parlamentare, né un serio confronto politico, si decide a tavolino di accorpare tre enti, ognuno con le proprie specificità. Con quali modalità, finalità e prospettive non è dato al momento sapere: per ora gli enti vengono soppressi, in futuro si vedrà… La preoccupazione è fortissima, non solo in termini di perdita di posti di lavoro, ma anche e soprattutto per la dispersione delle relative competenze, con inevitabile ricaduta sull’autonomia della ricerca e sulla qualità dei controlli ambientali. E come nel nostro Istituto, la situazione appare complessa e delicata anche all’APAT e all’INFS.

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