La scuola, il merito e il professore

21 settembre 2008

Qualche giorno fa, tra i tanti, e’ uscito un articolo di Alberto Alesina sul tema caldo della scuola e della sua (presunta) riforma. Indovinate un po’ quale era la posizione del professore? Qual e’ la soluzione e il vero problema della scuola, e dell’università, italiana?

Indovinato!

Il problema e’ la mancanza di competizione tra le scuole: la soluzione un’iniezione di merito e competizione! Era facile, e’ il solito ritornello neo-liberista, o come dice quello “mercatista”, che da decenni leggiamo su questi giornali e da questi editorialisti o professori. Lo stesso per tutti i luoghi e tutte le situazioni, il rimedio miracoloso per qualsiasi organizzazione, sistema o persona.

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Il ricercatore fannullone

27 maggio 2008

Vexata quaestio

Clicca e leggi articolo del Sole24Ore


Senato approva la legge “milleproroghe”. Scatta la moratoria sui concorsi da ricercatore

27 febbraio 2008

Articolo del Sole 24Ore. Il milleproroghe entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione in GU (se ha ragione l’articolista entrerà in vigore il 1 marzo):

È arrivato il via libera definitivo del Senato al milleproroghe. Nel corso della mattinata erano stati respinti tutti gli emendamenti presentati dalla Sinistra radicale e dall’opposizione. Pur senza riuscire a salire a bordo dell’ultimo treno della legislatura, l’aula ha dato il placet all’ordine del giorno presentato dalla Sinistra arcobaleno che prevede l’utilizzo del tesoretto in base alla trimestrale di cassa per la riduzione delle tasse sui salari più bassi. Il governo si impegna, «dopo aver rilevato con la Trimestrale di cassa» di marzo l’entità delle maggiori entrate tributarie, «ad emanare un provvedimento urgente con il quale predisporre una prima detrazione per i redditi da lavoro dipendente più bassi, salvo stabilire con provvedimenti successivi, e dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio, lo stanziamento definitivo per tale detrazione». Molti dei 98 emendamenti presentati in aula, infatti, sono stati ritirati o trasformati in ordini del giorno. Il provvedimento dovrebbe poi sbarcare in Gazzetta Ufficiale venerdì 29 febbraio.

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