BLOCCATI I CONCORSI DA RICERCATORE UNIVERSITARIO RIPRISTINATE LE DUE IDONEITA’ NEI CONCORSI DI SECONDA E PRIMA FASCIA

21 febbraio 2008

Dopo le ultime due appassionanti giornate è certo! Concorsi da ricercatore bloccati dalla fine di febbraio alla emanazione del Nuovo regolamento.

E se il nuovo regolamento decade concorsi bloccati Sine Die!

Ecco cosa ci ha regalato il decreto milleproroghe:

La prossima settimana saranno bloccati tutti i concorsi da ricercatore su budget ordinario, mentre quelli su budget straordinario potranno essere banditi fino al 31 marzo.

Poi si vedrà…

Nel frattempo sono state ripristinate le due idoneità per concorsi da  associato e ordinario.

Ecco la notizia appena riportata in un comunicato dell’Associazione Nazionale Docenti Universitari.

Andu – Associazione Nazionale Docenti UniversitariBLOCCATI I CONCORSI A RICERCATOREIeri, 20 febbraio 2008, la Camera ha convertito in legge, con modifiche,
il decreto-legge “milleproroghe” (Decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248,
“Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni
urgenti in materia finanziaria”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302
del 31 dicembre 2007). La legge di conversione approvata dalla Camera
sara’ ratificata, cioe’ approvata definitivamente senza modifiche, entro
questo mese dal Senato.
Riportiamo in calce il testo, da noi ‘ricostruito’ dopo le modifiche
approvate, degli articoli 12 e 13 riguardanti l’Universita’. Riportiamo poi
il testo ‘originale’ di questi articoli e il testo delle modifiche
approvate. La ‘ricostruzione’ del testo potrebbe contenere imprecisioni di
cui ci scusiamo anticipatamente.

Le novita’ piu’ rilevanti sono:
1. il blocco dei concorsi a ricercatore banditi su fondi interamente di
ateno, a partire dalla fine di questo mese e fino a quando entrera’ in
vigore il nuovo regolamento dei concorsi a ricercatore (nuovo comma 3
dell’art. 12);
2. si ‘ripristinano’ due idonei, anziche’ uno, nei concorsi a ordinario e
ad associato (comma 2 dell’art. 12).

L’ANDU ha cercato (v. nota), invano, di convincere i Deputati a non
bloccare i concorsi a ricercatore. E’ invece stato approvato un emendamento
proposto dai deputati del PD Ghizzoni, Rusconi, Benzoni, Froner, Colasio,
De Biasi, Volpini, Tocci, Tessitore, Giulietti, Villari (nuovo comma 3
dell’art. 12).
La chiara volonta’ di bloccare i concorsi e’ stata esplicitata dall’on.
Ghizzoni:
“Una buona notizia.” – dichiara Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd-Ulivo
in commissione Cultura alla Camera. “L’emendamento – spiega – rende validi
tutti i bandi di concorso che saranno emanati entro la data di entrata in
vigore della legge di conversione di tale decreto (alla fine di questo
mese, ndr).
I concorsi banditi entro questa data saranno svolti con le vecchie regole
mentre quelli banditi successivamente si svolgeranno secondo le procedure
del nuovo regolamento, di cui dovrebbe essere imminente la registrazione da
parte della Corte dei Conti, che vincolera’ gli oltre 3000 nuovi posti
cofinanziati dal Ministero e previsti dalla Finanziaria 2007.”

21 febbraio 2008

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COMUNICATO STAMPA – a rischio i concorsi da ricercatore universitario

20 febbraio 2008

Il comportamento del Ministero dell’Università lascia esterrefatti per approssimazione e superficialità, e le aule parlamentari non sono da meno!!!.

Dopo solo sei giorni dalla emanazione della nota prot. 396 del 5.02.08, il Ministero, con una nuova nota ministeriale, sembrerebbe voler obbligare gli Atenei italiani ad applicare per i concorsi da ricercatori banditi attraverso finanziamenti ordinari, un DM mai pubblicato, duramente criticato dalla Corte dei Conti e tutt’ora al vaglio della magistratura contabile.

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URGENTE: NON LASCIATE BLOCCARE I CONCORSI A RICERCATORE UNIVERSITARIO

19 febbraio 2008

Purtroppo in giornata si sono diffuse novità negative sul decreto milleproroghe i cui emendamenti non risolvono il problema del blocco dei concorsi da ricercatore universitario.

OCCORRE ALMENO ALLINEARE LE TIPOLOGIE DI CONCORSO “ORDINARIO” e “STRAORDINARIO” PER NON CREARE CONFUSIONE NORMATIVA e ALIMENTARE LA SENSAZIONE CHE I RICERCATORI PRECARI SIANO L’ULTIMA PREOCCUPAZIONE DEL GOVERNO USCENTE.

Ecco un comunicato dell’Associazione Nazionale Docenti Universitari che richiede un intervento urgente.

ANDU – Associazione Nazionale Docenti Universitari19 febbraio 2008
URGENTE
A tutti i Deputati

NON LASCIATE BLOCCARE I CONCORSI A RICERCATORE UNIVERSITARIO

Una ‘sfortunata’ formulazione del comma 647 dell’art. 1 della legge 27
dicembre 2006, n. 296 (v. in calce l’attuale testo del comma) e una
‘burocratica’ interpretazione ministeriale della Legge, sta producendo
nelle Universita’ il blocco dei concorsi a ricercatore su fondi interamente
di Ateneo. Blocco che nessuna legge ha previsto.
Su questa questione, in sede di conversione del decreto-legge
“milleproroghe”, sono stati presentati alcuni emendamenti (v. allegato),
nessuno dei quali ha una formulazione capace di eliminare la confusione e
lo sconforto che si sono ingenerati negli Atenei, con grave danno per gli
Atenei e per quanti aspirano legittimamente ad un ingresso in ruolo dopo
tanti anni di precariato.
Invitiamo tutti i Deputati a non consentire l’ennesimo pasticcio normativo
e ‘sbloccare’ in maniera inconfutabile i concorsi a ricercatore. Leggi il seguito di questo post »

COMUNICATO STAMPA – Università e Ricerca: l’ennesimo “pasticciaccio brutto” di Piazza Kennedy 20!!

18 febbraio 2008

Ancora una volta il comportamento del Ministero dell’Università lascia esterrefatti per approssimazione e superficialità. Dopo solo sei giorni dalla emanazione della nota prot. 396 del 5.02.08, il Ministero, con una nuova nota ministeriale, sembrerebbe voler obbligare gli Atenei italiani ad applicare per i concorsi da ricercatori banditi attraverso finanziamenti ordinari (i.e. con risorse proprie degli Atenei), un DM mai pubblicato, duramente criticato dalla Corte dei Conti e tutt’ora al vaglio della magistratura contabile. Risulta poi del tutto oscuro, almeno a parere di chi scrive, in virtù di quale singolare principio giuridico il Ministero ritenga di poter introdurre una diversa procedura concorsuale tra i posti da ricercatore cofinanziati dal Ministero e quelli finanziati esclusivamente dagli Atenei, pur essendo entrambi già banditi!

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Aggiornamento: Che so’ Pasquale io ovvero Il Miur e il linguaggio dei fratelli Marx

11 febbraio 2008

Aggiornamento al post.

Molte sono state le posizioni critiche rispetto ai due comunicati marxiani sui bandi di concorso provenienti dal ministero (vedi tutto il post e le risposte) ma ora c’è anche una critica del sottosegretario Modica che ha emanato il seguente comunicato (vi ricordate la gag di Totò che non si preoccupava di essere stato preso a schiaffi – anzi la cosa lo faceva sorridere – perché tanto lo schiaffeggiatore si era sbagliato e lo aveva scambiato per un tal Pasquale) :

Sottosegretario Modica: certezze, fiducia e giovani per le università

“E’ un caso di masochismo amministrativo” commenta amaro il Sottosegretario all’università Luciano Modica. Parla delle due circolari ministeriali che qualche giorno fa hanno seminato il panico nelle università italiane e gettato nello sconforto i giovani aspiranti ricercatori. Spiega Modica: “La prima finanziaria del Governo Prodi ha stanziato 80 milioni di euro per assumere ricercatori universitari con nuove procedure concorsuali celeri, trasparenti e allineate agli standard internazionali. In questo modo si coglievano insieme due punti del programma di governo: dare spazio ai giovani talenti e puntare sul merito, e solo sul merito, per le assunzioni nelle università”. Attualmente le nuove procedure sono in attesa del via libera finale della Corte dei Conti. Nelle more della conclusione dell’iter, per assumere subito nuovi ricercatori sono stati temporaneamente autorizzati concorsi con le vecchie regole. Sono stati così banditi circa 1000 nuovi posti con il cofinanziamento straordinario dello Stato e molti altri con il reclutamento ordinario delle università. Due circolari ministeriali del 5 e del 7 febbraio hanno ora generato un’indicibile confusione sulle scadenze e sulla validità dei bandi. “Il risultato è paradossale. Il Ministero che voleva investire sui giovani – commenta Modica – mette improvvidamente e improvvisamente fuori gioco una serie di bandi di concorso per ricercatore già pubblicati e scaduti. Il tutto a totale insaputa del sottosegretario delegato all’università. Facile prevedere che ci sarà subito molto lavoro per avvocati e tribunali amministrativi, nonché molto discredito sul sistema universitario. Ora le mie speranze – conclude – sono che si possa subito rimediare all’accaduto e che la Corte dei Conti dia al più presto parere favorevole alle nuove procedure di valutazione del merito, internazionali per metodo e spirito. Così si potranno bandire gli altri 3000 posti il cui cofinanziamento statale è già assicurato. L’università ha bisogno assoluto di certezze, di fiducia e di giovani.”

Roma, 13 febbraio 2008

Continuando si può leggere il vecchio post con tutta la brutta storia dei comunicati Miur che gettano nello sconforto molti giovani ricercatori in attesa di concorso

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Radio Londra: concorsi e nuove indiscrezioni

7 febbraio 2008

Il gatto ha nove vite… la gallina fa le uova d’oro…all’eur piove manna…ripeto…all’eur piove manna….

…Sembano fondate certe veline arrivate alle nostre orecchie qualche giorno fa alla libreria flexi…

Spieghiamo: il ministero “deve” rispondere alla Corte dei Conti sul nuovo regolamento entro metà mese oppure il decreto decade (lo prevede la legge che regola i rapporti fra governo e CdC sui pareri riguardanti le normative da approvare – un mese di tempo per rispondere ai rilievi della CdC). Sarebbe intenzione del ministro uscente quella di rispondere a giorni, quindi emanare il regolamento, finanziare la prima tornata e bandirla entro l’estate.
Nel frattempo è sempre intenzione del ministero far bandire entro marzo i posti finanziati e cofinanziati del 2007 con il vecchio sistema.

Questa ipotesi è confermata dal comunicato del miur agli Atenei che detta tempi in linea con la precedente indiscrezione… comunicato miur da leggere in questo post… basta proseguire … Leggi il seguito di questo post »


Il governo Prodi e il ministro Mussi vanno via? Non cambierà nulla nell’università!

24 gennaio 2008

the_end.jpg L’università dei precari non piangerà per la caduta del governo Prodi come non ha pianto per il governo precedente.
Questa maggioranza, a dispetto dei proclami e dei comunicati del ministro Mussi, ha fatto poco o nulla per contrastare il regime corporativo, inefficiente e feudale che governa l’università pubblica e per porre argine alla precarieta’ che lo attraversa. Lo stanziamento per l’università e la ricerca e’ sostanzialmente diminuito, la riforma delle procedure concorsuali per i ricercatori e la tanto annunciata Autorità Nazionale per la Valutazione dell’ Università e della Ricerca (ANVUR) sono ancora oggi in alto mare. Ma più di ogni altra cosa, il finanziamento straordinario si è rivelato misero ed avviato con estremo ritardo e – in assenza di nuove e più trasparenti regole concorsuali – destinato a favorire ancora una volta percorsi di nepotismo e familismo.
Le lavoratrici e i lavoratori precari dell’università e della ricerca guardano con preoccupazione agli scenari futuri del paese, che promettono il perpetuarsi della loro condizione di drammatico precariato in un quadro politico indecoroso. Tutti i governi succedutisi negli ultimi decenni hanno dichiarato a parole la centralità e della ricerca per il paese e la necessità di una università di qualità, nessun governo ha finora rispettato gli impegni presi. Possiamo solo auspicare che il prossimo governo comprenda che il rilancio del paese non può che passare da un serio investimento nella formazione e nella ricerca, in una seria riforma dell’Università e nella lotta contro il precariato dentro, così come fuori, nell’Università.

Rete Nazionale Ricercatori Precari