Studenti e precari del Politecnico di Torino occupano il Rettorato – a seguire altri comunicati

16 ottobre 2009

Comunicato ColPo – Collettivo Politecnico

Oggi, 15 ottobre 2009, studenti e precari del politecnico hanno occupato il rettorato in occasione della seduta del senato accademico che si apprestava ad approvare la nuova proposta di riforma, che oltre a modificare radicalmente l’offerta formativa per il prossimo anno accademico prevede numerosi licenziamenti e la chiusura di tutte le sedi distaccate. L’occupazione del rettorato è durata diverse ore, impedendo che la seduta si svolgesse ai fini dell’approvazione della riforma. Si sono così ottenute l’apertura del tavolo di trattative con i precari, richiesto da oltre un anno, e un’assemblea plenaria, con sospensione della didattica nonostante l’assurda contrarietà dell’amministrazione, dove verrà presentata e discussa con gli studenti la nuova offerta formativa, solo dopo questo il senato potrà votare e chiudere la seduta. Infine una folta delegazione di studenti di Mondovì, ha raggiunto il rettorato, per far sentire la prorpia voce contro la chiusura della loro sede, forti delle oltre 270 di studenti e docenti raccolte in giornata, e per annunciare l’occupazione ad oltranza del politecnico di Mondovì. Forti dei risultati di oggi, ribadiamo l’importanza di partecipare a quest’assemblea per dimostrare tutta la nostra preoccupazione e contrarietà a queste politiche che mirano alla distruzione dell’università pubblica in tutti i suoi livelli. Quando si tratta del nostro futuro vogliamo essere noi a decidere.

ColPo – Collettivo Politecnico http://www.colpo.org colpo@autistici.org

 

___________________ Comunicato stampa bibliocoop

Oggi esercizio di democrazia davanti al presidente della repubblica per i bibliotecari dell’Universita’ di Torino. Questa mattina alle 10 si e’ riunita un’assemblea di 70 persone nel freddo rettorato dell”Universita’ degli Studi. L’assemblea convocata dai lavoratori delle cooperative Codess e Copat che gestiscono su appalto i servizi al pubblico di numerose biblioteche universitarie, ha raccolto anche alcuni studenti, professori e dipendenti della stessa Universita’. Tante le biblioteche chiuse quetsa mattina o con i serivizi sospesi (Dams, Solari, Tabacco, Giuridico, Biologia, Economia, Orientalistica, Peterson, Scienze dell’educazione, Filologia, Farmacia ed altre) Le segretarie del Rettore si sono pero’ rifiutate di aprire anche solo le porte per accogliere le nostre richieste di incontro e di apertura di trattative circa il prossimo appalto previsto per i primi mesi del 2010 e che sappiamo apportera’ tagli significativi al personale e di conseguenza al servizio. Semplicemente ci hanno riferito via citofono che il Rettore e le altre cariche dell’Universita’ erano al tetro Regio per seguire il discoroso del presidente Napolitano Vista la situazione siamo sono stati costretti a metterci in mezzo alla strada, portandoci in corteo le sedie che sono servite per bloccare per un quarto d’ora l’incrocio tra via Po e Piazza Castello. Solo a quel punto il Rettore Pellizzetti ci ha fatto sapere che ci incontrera’ il 23 ottobre. Ma questo risultato minimo non ci bastava: sappiamo che la crisi occupazionale che vivremo con il nuovo appalto merita attenzione maggiore e percio’ ci siamo spostati sempre in corteo con le nostre sedie fin sotto il Palazzo della Regione. Qui abbiamo incontrato il consigliere Bossuto e l’assessore Bairati che si e’ detto disponibile ad aprire un tavolo di crisi, se ovviamente le nostre ditte cooperative e l’Universita’ si renderrano disponibili. Noi siamo moderatamente soddisfatti del risultato della nostra giornata di mobilitazione, ma aspettiamo vigili di valutare le risposte che ci dara’ il Rettore venerdi’ prossimo. Per ora non abbiamo ancora nessuna certezza sul nostro futuro quindi la nostra agitazione resta aperta.

Pertanto oggi stesso abbiamo deciso di partecipare allo sciopero generale del 23 ottobre.


Ultim’ora: A Roma una enorme manifestazione! Assediato il Ministero!

30 ottobre 2008

LAssedio al Ministeo

L'Assedio al Ministeo

Oggi a Rome c’è una enorme manifestazione con due cortei (scuola ed università) che ha bloccato il centro cittadino.

I cortei non finivano più ! Arrivava gente da tutte le parti…non sono riuscito ad incontrare fisicamente molti compagni… la distanza fra noi era di kilometri….kilometri di uomini e donne, studenti, precari e docenti, in lotta!

Molti compagni bloccati per ore ed ore con i pullman all’ingresso della città non sono neppure riusciti a partire in corteo!

Mai vista una cosa del genere….molta più gente che alla manifestazione del Partito Democratico!!!

Al corteo dell’Università non c’era nessuna bandiera politica se non quelle dei collettivi e dei sindacati!

I cortei sono confluiti al Ministero.

Il Ministero è assediato al grido di Gelmini dimettiti!

Mi sembra di sentire la nostra parola d’ordine:

L’Italia per gli italiani!

Gli italiani per essa!

Carlo Pisacane