Alcuni dati significativi

15 settembre 2008

Ricevuto da un collega con invito di pubblicazione per eventuali commenti alcuni dati estrapolati dal sito del ministero.

Veloce studio statistico sui concorsi della I Sessione 2008 (fonte http://reclutamento.miur.it):

concorsi da ricercatore: 249 (11,8%)
concorsi da associato: 1142 (54,0%)
concorsi da ordinario: 724 (34,2%)

Considerando le doppie idoneità, tali percentuali diventano il 6,2%; il
57,4% e il 36,4% rispettivamente.


Attenti, l’università si è (quasi) incazzata

25 luglio 2008

Non è ancora un nostro resoconto dell’Assemblea di martedì, ma almeno è possibile diffondere, con il giusto spazio, e commentare, se è il caso, il documento approvato (per una volta per alzata di mano da quasi tutti/e, e non alla fine con i residui resistenti 🙂 ).
Il documento è indiscutibile nella premessa e particolarmente chiaro e combattivo. Prefigura un interessante percorso di protesta e iniziativa. Chissà se si realizzerà…

DOCUMENTO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’UNIVERSITA’ indetta da ADI, ADU, ANDU, APU, CISAL-UNIVERSITA’, CNRU, CNU, CONFSAL FED. SNALS-CISAPUNI, FEDERAZIONE CISL-UNIVERSITA’, FLC-CGIL, RNRP, SUN, UDU e UILPA-URAFAM
Roma, 22 luglio 2008
L’Assemblea nazionale, tenutasi il 22 luglio 2008 nell’Aula Magna dell’Universita’ La Sapienza di Roma, indetta dalle Organizzazioni e Associazioni della Docenza e degli Studenti, ha discusso la gravissima situazione venutasi a determinare a seguito dell’emanazione del D.L. 112 e dei provvedimenti governativi in materia finanziaria e di pubblico impiego.

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I panni sporchi si lavano in casa?

21 luglio 2008

Oggi mi è successa una cosa strana.

Ero a Roma, nell’aula magna della Sapienza. Si stava svolgendo l’assemblea dei dipendenti sulla manovra finanziaria convocata dal Rettore Guarini.

L’assemblea si è svolta lentamente e pacatamente come previsto. Il Rettore, e molti altri, hanno illustrato i pericoli del decreto per il sistema universitario e per la Sapienza. Molti altri hanno rivendicato, con orgoglio, l’importanza e la fatica del loro ruolo. Pochi, ma qualcuno, ha messo in evidenza anche il paradosso di un dirigenza universitaria che convoca un’assemblea contro la privatizzazione dell’università. Un ricercatore ha evidenziato l’assenza di diritti della categoria. Un altro, membro del Senato accademico, si diceva scettico nel difendere l’università com’è: aveva proposto invano di aggiungere un’autocritica al testo della mozione la settimana passata votata dal SA della Sapienza.

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Ricercatori a tempo determinato a Messina…

25 aprile 2008

L’università di Messina ha istituito la figura del ricercatore a tempo determinato.

I bandi sono d’Ateneo, in funzione della programmazione scientifica, e sono aperti solo ai possessori del dottorato di ricerca. L’attivazione di questi contratti non “pesa” sul computo del 90% degli FFOO e il contratto costituisce un titolo da valutarsi obbligatoriamente nei concorsi da ricercatore a tempo indeterminato.

E’ difficile fare una compiuta valutazione di merito dell’iniziativa, ma è certamente uno spunto utile di discussione.

Ecco il regolamento. Speriamo a breve di poter pubblicare anche una più precisa analisi.

Continua per leggere il comunicato stampa dell’ateneo:

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Annunciazione, Annunciazione: Report particolareggiato dell’assemblea nazionale RNRP

7 febbraio 2008

All’assemblea erano presenti i nodi di Roma – Sapienza, Roma 3, Chimici, INFN/CNR- Bologna, Napoli, Pisa. I nodi di Siena, Ferrara, Milano e Torino hanno dato la loro adesione pur non potendo essere presenti in assemblea. Sono stati discussi tutti i punti all’ordine del giorno e ci si è aggiornati ad una prossima assemblea nazionale da convocare attraverso la mailing list.Prima di cominciare la discussione dei punti all’ordine del giorno i nodi presenti hanno descritto lo stato della mobilitazione nei singoli atenei e le vertenze in atto. Leggi il seguito di questo post »


Assemblea RNRP – Comunicato dalla Rete

6 febbraio 2008

In un quadro politico dalle tinte fosche e incerte, si è svolta sabato 2 febbraio a Roma la prima assemblea nazionale della RNRP del 2008 con l’obiettivo di rilanciare la lotta della Rete contro la precarietà nel mondo dell’Università e degli Enti pubblici di Ricerca.

La Rete intende impegnarsi con maggiore determinazione a favore della riforma e del rilancio dell’Università Pubblica del sistema dell’Alta formazione, sulla base di politiche innovative capaci di garantire trasparenza, valutazione, merito, democrazia. Sono ormai anni che la Rete denuncia la scelta dei governi che si sono succeduti di non investire in ricerca e in didattica, e la volontà di non riformare un’Università sempre più degradata da una gestione familistica e nepotistica, da una cooptazione mascherata da concorso pubblico, dall’assenza di valutazione e di politiche di merito, dal progressivo invecchiamento del corpo docente e ricercatore.

La mancanza di adeguati finanziamenti e la scelta di riforme a costo zero – tra tutte il 3+2 – hanno colpito in primo luogo i lavoratori precari delle Università e gli studenti, con i quali la Rete ritiene prioritario costruire un dialogo più stretto. Le istituzioni universitarie e, soprattutto, la CRUI sono arroccate a difesa di un’autonomia che diventa sempre più espressione di auto-referenzialità e privilegi di casta che è giunta a vanificare i percorsi di stabilizzazione dei lavoratori precari e a bloccare i timidi tentativi di riforma dei meccanismi concorsuali.

Oltre a promuovere un’ulteriore articolazione della Rete, con una maggiore attenzione alla comunicazione on-line e alla presenza nei singoli Atenei, l’assemblea ha discusso delle linee d’azione per i prossimi mesi:

– a difesa e ampliamento delle politiche di reclutamento ordinario e straordinario di ricercatori universitari;

– per l’attribuzione e l’ampliamento dei diritti per i lavoratori precari delle Università, attraverso l’impiego di contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in luogo dei contratti atipici;

– per garantire l’accesso anche ai ricercatori precari a fondi e strutture per la ricerca a livello internazionale, nazionale, regionale e di ateneo, a garanzia della loro autonomia e mobilità;

– per superare la piaga della docenza a contratto, garantendo ai docenti precari opportunità, retribuzioni adeguate e pieni diritti di cittadinanza nell’Università.Siamo convinti di poter coinvolgere in questa lotta non soltanto i ricercatori e docenti precari degli Atenei italiani ma anche gli studenti e tutti quei docenti e ricercatori “strutturati” che hanno a cuore la riforma del sistema universitario e una sincera passione per la ricerca e la didattica pubblica, libera e di qualità.


Il governo Prodi e il ministro Mussi vanno via? Non cambierà nulla nell’università!

24 gennaio 2008

the_end.jpg L’università dei precari non piangerà per la caduta del governo Prodi come non ha pianto per il governo precedente.
Questa maggioranza, a dispetto dei proclami e dei comunicati del ministro Mussi, ha fatto poco o nulla per contrastare il regime corporativo, inefficiente e feudale che governa l’università pubblica e per porre argine alla precarieta’ che lo attraversa. Lo stanziamento per l’università e la ricerca e’ sostanzialmente diminuito, la riforma delle procedure concorsuali per i ricercatori e la tanto annunciata Autorità Nazionale per la Valutazione dell’ Università e della Ricerca (ANVUR) sono ancora oggi in alto mare. Ma più di ogni altra cosa, il finanziamento straordinario si è rivelato misero ed avviato con estremo ritardo e – in assenza di nuove e più trasparenti regole concorsuali – destinato a favorire ancora una volta percorsi di nepotismo e familismo.
Le lavoratrici e i lavoratori precari dell’università e della ricerca guardano con preoccupazione agli scenari futuri del paese, che promettono il perpetuarsi della loro condizione di drammatico precariato in un quadro politico indecoroso. Tutti i governi succedutisi negli ultimi decenni hanno dichiarato a parole la centralità e della ricerca per il paese e la necessità di una università di qualità, nessun governo ha finora rispettato gli impegni presi. Possiamo solo auspicare che il prossimo governo comprenda che il rilancio del paese non può che passare da un serio investimento nella formazione e nella ricerca, in una seria riforma dell’Università e nella lotta contro il precariato dentro, così come fuori, nell’Università.

Rete Nazionale Ricercatori Precari


Chimici precari agguerriti alla Sapienza!

17 gennaio 2008
immaginechim.jpg
dalla diretta della Repubblica della contestata inaugurazione dell’anno accademico:

Nella piazza antistante il Rettorato della Sapienza campeggia anche uno striscione: ”Precari traditi: Mussi bugiardo più ricercatori meno politici”. Intanto sotto la statua della Minerva, al centro del piazzale, massiccia la presenza delle forze dell’ordine in borghese e in divisa. Pochissimi invece i ragazzi che si trovano oltre le transenne che costeggiano tutto il viale che porta dall’ingresso di piazzale Aldo Moro al rettorato.

http://www.repubblica.it/2008/01/dirette/sezioni/cronaca/sapienza-inaugura/sapienza-inaugura/index.html


Il Pap’occhio

16 gennaio 2008

La situazione ci ha un po’ preso la mano e nonostante sia off topic ecco un picciol post sulle eterne vicende papaline a Roma.

Il Magnifico Guarini invita nientepopodimenoche il Prof. Ratzinger per una lectio magistralis di inaugurazione dell’anno accademico! Il professore è però anche il Pàpa-Pàpa-Pàpa !!!

Sessanta altri professori protestano in difesa di Galilei e contro la lectio magistralis con una lettera.

Strano il motivo del contendere: il prof. Ratzinger in difesa della chiesa fa ricorso ad alcune eterodosse e circoscritte posizioni dell’epistemologo anarchico Feyerabend.

Feyerabend e il caso Galileo diventa motivo di dissenso. Il fatto è che estrapolare alcune frasi di Feyerabend dal contesto del suo pensiero è “contro qualsiasi metodo”. Ma di questo nessuno si accorge.

Ma torniamo ai fatti, alcune delle componenti più radicali del movimento studentesco chiedono una controinaugurazione dell’anno accademico (con lazzi e frizzi anticlericali) e il Magnifico, per non far torto a nessuno, concede anche la contromanifestazione, previa occupazione dell’aula del Senato Accademico.

Il Papa-professore allora declina l’invito.

Apriti cielo! Tutti in difesa del prof. Ratzinger e dei valori liberali dello Stato, Mussi, Napolitano, Rutelli et al.

Qualche considerazione….l’università va a scatafascio, non ci sono finanziamenti, il livello di apprendimento degli studenti è basso, non si reclutano nuovi ricercatori …ma l’opinione pubblica si occupa del caso Ratzinger-La Sapienza.

Allora si deve certo chiedere al Papa:

Papa benedici i ricercatori precari dell’Università e dall’alto del tuo magistero scaccia i mercanti dal tempio!!!


Il Manifesto contro la “Casta” dei Ricercatori Precari

11 dicembre 2007

Ecco un interessante articolo sui ricercatori precari pubblicato dal quotidiano il Manifesto.

ilmanifestosuiricercatoriprecari.pdf

Si scrive che i ricecatori precari non sono né ricercatori né precari, che sono servi dei baroni e che le loro campagne sono solo finalizzate ad ottenere la cooptazione.

Il tutto a firma di un ricercatore strutturato (che forse si autodefinirebbe comunista).