La finanziaria sta ormai per essere approvata….commenti e proposte

Se non ci sono colpi di scena la finanziaria sta per essere approvata così come era stata emendata alla camera.

Pochi sono gli interventi nel mondo universitario (blocco dei contratti di ricerca sul FFO, rifinanziamento del FFO per gli scatti di stipendio degli strutturati, qualche soldo in più per progetti presentati dagli under 40 – con un meccanismo di attribuzione ritagliato per le scienze medico-biologiche, graduale abolizione del Fuori Ruolo).

Niente più.

Nessuno in Italia è disposto a cedere sulle stabilizzazioni – neanche a quelle dei curricula – né i politici e né una parte dei colleghi che vorrebbero una selezione basata sul concorso “meritocratico”.

Il merito diventa così un concetto spartiacque strumentalizzato sia a destra (da chi vuole solamente continuare a cooptare chi vuole, liberamente) , sia a sinistra (l’unico mondo possibile è quello in cui vince il più bravo) (o viceversa).

Noi rischiamo di finire vittime dei troppi asini di Buridano che posti tra due cumuli di fieno perfettamente uguali e alla stessa distanza non sanno scegliere quale iniziare a mangiare morendo di fame nell’incertezza.

Questo post è fatto per i precari attivi: commenti, brainstorming, sfoghi, postare le risposte dei parlamentari o gli ordini del giorno non approvati -tipo quello di rifondazione-, le lamentazioni, i nuntereggepiù, le idee, i piani di azione, le strategie, le finalità, e infine l’ autocoscienza (mizzica).

Del resto come continuare la battaglia se in Italia non c’è nessuna coscienza di cosa sia un ricercatore precario, di quante facce ha, di quanto poco guadagna, di quanto poco è tutelato, di quanto tempo perde appresso alla burocrazia e quanta ancora burocrazia ha davanti a sé, magari inseguendo con il nuovo concorso, un posto al coperto.

Ma dobbiamo credere che sarà mai veramente attuato il nuovo concorso con tutte le incognite e poi con quali macroaree disciplinari – quelle proposte del Consiglio Universitario Nazionale create per salvare le baronie o quelle più innovative dell’European Research Council (e usate per i PRIN)?

Quale sarà il futuro dei ricercatori internauti che credettero di cambiare il mondo e si accorsero che il mondo non voleva cambiare.

Come scrisse Vlad:

Che Fare?

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5 Responses to La finanziaria sta ormai per essere approvata….commenti e proposte

  1. Vlad ???? ha detto:

    Sai dove te lo puoi mettere Vlad? Un forum dove ci si appella a un macellaio assassino non merita risposta. Vi sta bene che il governo ve l’abbia messo in quel posto una volta per tutte. Andate a lavorare, ma veramente, non facendo i finti disoccupati intellettualoidi.

  2. Nora ha detto:

    Mah?

    Forse hai studiato la storia contemporanea guardando gli special di Rete 4.

    Il riferimento a Vlad è ironico….e comunque definirlo un macellaio sanguinario è un tantino eccessivo – posto il confronto con i suoi competitors 😉

  3. Bye bye ha detto:

    …mi sa che la storia contemporanea, invece, tu l’hai studiata sui librettini de “Il Manifesto”. Ohi ohi ohi, mi sa che “L’Espresso” ha proprio reagione: oltre che fannulloni, incompetenti.

    Vabbè, tanto ci ha pensato il PD in Finanziaria a fottervi tutti

    Bye bye

  4. vald ha detto:

    come al solito non avete capito nulla.,… parlava del conte “vlad”, detto l’impalatore.

  5. rachari ha detto:

    Lasciamo perdere il conte Vlad e Vladimir Il’ič e anche chi voleva cambiare il mondo, i risvegli, o le cadute (dal letto), in questo caso, sono sempre traumatici.
    Proviamo a rispondere concretamente alla domanda “che fare?”. Il punto fondamentale, nella sua banalità, è che non viene riconosciuto il ruolo fondamentale nell’università e negli istituti di ricerca di chi lavora senza un contratto a tempo indeterminato. Questo ruolo, a mio modo di vedere, può essere riconosciuto in due modi: uno, ovviamente, è quello di stabilizzare le posizioni a tempo determinato, e qui scopro l’acqua calda. L’altro è quello di aumentare gli stipendi: voglio dire, uno è pure contento di essere precario, se questo gli permette di passare da una posizione all’altra, sceglieno le offerte migliori. Quest’ultimo è uno scenario da libero mercato e circolazione dei saperi e delle professionalità che, ne convengo, non ha nulla a che fare con la situazione asfittica della ricerca italiana.
    La realtà ci dice che entrambe le opzioni sono lungi dall’essere praticabili, hic et nunc.
    Allora che fare?
    Io credo che se iniziassimo a farci notare (e non intendo mettere una maglietta rossa, o gialla…ora che ci penso, non sarebbe così male, come certificazione identitaria, eh?), il nostro potere contrattuale aumenterebbe: come? Beh, per uscire dall’ombra basta semplicemente non fare più quello che facciamo. Blocchiamo ogni attività di ricerca, ogni attività didattica. Tutto. Progetti finanziati, cofinanziati che non vengono portati a termine. Anni accademici che non possono partire. Caos organizzato nell’università. E’ l’ultima ratio, ma perchè non giocarsela?

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