Blocco dei concorsi universitari…giornali e ministero danno i numeri!

1 novembre 2008

Da quanto si è letto negli articoli usciti ieri ed oggi, il governo vorrebbe bloccare i concorsi in atto.

Per la verità i giornalisti sono un po’ imprecisi…non si capisce quali concorsi si vogliono bloccare.

Se si danno per buoni i dati del Sole di ieri (Articolo del Sole 24Ore) i concorsi che vorrebbero bloccare sono quelli per cui si voteranno le commissioni a metà Novembre. Sono circa  2100 valutazioni comparative (poco più di 250 da ricercatore e la maggior parte da associato) che, peraltro, seguono un lungo periodo di blocco dei concorsi.

Il governo della Gelmini rischia di fare un altro pasticcio!

Ci dicono… in attesa di una nuova legge sul reclutamento blocchiamo i concorsi, andiamo addirittura oltre la riduzione al 20% del Turn Over…li blocchiamo tutti per il vostro bene.

Ci ritroveremo come già ci siamo trovati con Mussi …concorsi bloccati e pure la nuova legge impantanata fra commissioni parlamentari e pareri di Crui e CUN.

Tutti sappiamo che c’è bisogno di una nuova legge per il reclutamento ma… attenzione bloccando anche i concorsi da ricercatore in attesa della legge…si rischia di… attendere a vita.

Ad ogni modo… i nostri complimenti al prof. Lenzi, presidente del CUN, che dalle colonne del Sole  suggerisce al Ministro di bloccare solo i concorsi da ricercatore!

Controproposta al Ministro da parte dei precari della ricerca:

RIFORMIAMO IMMEDIATAMENTE I CONCORSI DA RICERCATORE (MA NEL FRATTEMPO NON LI BLOCCHIAMO!) INVECE BLOCCHIAMO FINO ALLA RIFORMA GLI AVANZAMENTI DI CARRIERA DA ASSOCIATO E ORDINARIO.

Che ne pensate cari ricercatori precari?

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Comunicato Firenze

19 settembre 2008

Si stanno tenendo molte assemblee in tutta Italia. Questo è un comunicato da Firenze e ci hanno chiesto di pubblicarlo sul Blog.

Gli altri interessati alla pubblicazione di  comunicati da altre sedi universitarie possono richiederlo esplicitamente in mailing list nazionale.

L’assemblea del Polo Scientifico e Tecnologico di Firenze, indetta dalla Federazione Lavoratori della Conoscenza della CGIL, e tenutasi il 18 Settembre 2008 presso il Blocco Aule del Polo, a Sesto
Fiorentino, alla presenza e con la partecipazione di studenti, ricercatori, docenti, personale tecnico
ed amministrativo, strutturati e precari, ha esaminato la situazione di grave criticità di tutto il
sistema pubblico della Formazione Universitaria e della Ricerca, sia a livello nazionale che nella
speci ca realtà fiorentina.
L’assemblea ha evidenziato che: Leggi il seguito di questo post »


Gelmini e il rapporto OCSE del 9-9-2008 (ovvero non si fanno le nozze con i fichi secchi)

9 settembre 2008

Noi parlavamo di OCSE…

e l’OCSE ha appena emanato i suoi dati annuali su tutti i sistemi educativi e la loro comparazione.

I dati contraddicono le politiche del centro-destra (ma anche quelle dell’ex-centrosinistra).

Quello che più colpisce chi si occupa dell’Università è che l’OCSE mette nero su bianco che l’Italia fra il 2000 e il 2005 (governi bipartisan) ha fermato gli investimenti pubblici nell’università (educazione terziaria) mentre gli altri paesi l’hanno accresciuta.

Comunque si invitano i ric prec internauti a leggere per intero i documenti e commentarli (ci sono molti dati interessanti che contraddicono molti luoghi comuni del tipo in Italia siamo in linea con gli investimenti, spendiamo tanto e riceviamo poco, ecc..).

Clicca e analizza il rapporto completo

Clicca e Scarica il resoconto OCSE che compara schematicamente l’Italia con gli altri paesi.

…… dimenticavo ecco il commento dell’attuale ministro sul Rapporto OCSE appena uscito:

Il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini all’uscita dalle Terme di Fiuggi ha cosi’ commentato i dati Ocse diramati questa mattina e riguardanti la qualita’ dell’istruzione in Italia e il fatto che Messico e Cile ci superano per quanto riguarda il numero dei laureati: “Stiamo lavorando fortemente – ha detto il ministro – per cercare di risolvere le problematiche inerenti la scuola. Appena fatto questo, punteremo la nostra attenzione sull’universita’”. (AGI) – Fiuggi, 9 set.


Gelmini, il CIPUR e l’Eutanasia dell’Università

8 settembre 2008

Cari dibattenti,

oggi è uscito un comunicato ufficiale del CIPUR che è l’organizzazione dei professori di ruolo (piuttosto informati e poco inclini al radicalismo…insomma né bolscevichi né anarchici) che fa il punto della situazione in merito ai concorsi 2007-2008-2009. Secondo il Cipur si avvicina una lenta eutanasia per le università e anche la fine programmata dei concorsi e delle prese di servizio (anche per i concorsi già banditi). Sembra proprio che siamo finiti dalla padella-Mussi nella brace-Gelmini. Chissà se il minisro avrà il coraggio di dire che l’Università italiana è sovradimensionata… perché non confronta i numeri italiani con quelli OCSE ?

Ecco il comunicato CIPUR da commentare

CIPUR
Il Presidente Nazionale

                                                                                                           
                                                                                                                Perugia, 8 settembre 2008 

EUTANASIA PROGRAMMATA ED INDISCRIMINATA PER LE PICCOLE UNIVERSITÀ?
20% x 0 = 0: ma la Ministra lo sa?

L’art. 66 commi 7 e 13 del DL 25.06. 2008, n. 112,  coordinato alla Legge n.133 del 6 agosto 2008 di conversione del medesimo, consentono per le Università, nel triennio 2009-2011, assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 20% delle unità cessate nell’anno precedente. 
Se tale meccanismo dovesse applicarsi ai concorsi banditi e finanziati nell’anno 2008 nonché a quelli già banditi nel 2007, che porranno le Università nelle condizioni di poter chiamare o assumere ricercatori o professori nel 2009, sarebbero le università piccole, con risorse ed organici giovani ed ampiamente al di sotto dei limiti massimi consentiti, a essere più pesantemente penalizzate dai poco meditati meccanismi introdotti dalla legge; e ciò indipendentemente da un qualsiasi criterio meritocratico.
A subire meno danni dai provvedimenti citati, sarebbero, come al solito, i grandi atenei con esuberanza di docenti ed elevato turnover: più semplice per loro fare fronte ai  propri programmi didattici e superare questo triennio di sofferenza, mentre nelle piccole università i pochi docenti presenti non saranno in grado, per via dell’inesistente turnover, di assicurare una didattica a norma oltre avere ben scarse prospettive di crescita programmata.
Viene da chiedersi se la nostra Ministra sia consapevole di ciò o se invece ci si trovi di fronte ad una cinica e dannosa scelta messa in atto per ridurre con modalità capestro il pur rilevante numero di università che, non può non constatarsi, costituiscono un sistema apparentemente a crescita indefinita per numero di sedi, di docenti ed aspiranti tali. 
Piuttosto problemi di significatività scientifica e didattica sarebbero forse da individuare nelle innumerevoli, costose colonie dei megatenei (spesso funzionali, queste, solo alla proliferazione di corsi e docenti fine a se stessa);  non può, invece, non darsi supporto a realtà efficienti dal punto di vista scientifico-didattico e, perché no, con appropriata dislocazione geografica, capaci di attrarre, anche se giovani, risorse e soddisfare la utenza.
Alla luce di ciò il CIPUR invita la Ministra, nell’auspicio che si faccia garante del  rispetto dei limiti previsti dall’art.1 comma 105 della legge 2004 n.311, ribaditi dalla L. 133/08, ad esaminare la possibilità di proporre una deroga a quanto previsto dall’art. 66 del D.L. 112 convertito dalla L. 133/2008, per le Università che soddisfino i requisiti che seguono:

     

  1. esiguo numero di personale docente che va in quiescenza nel triennio 2009-2011; (p.e., un numero di docenti prevedibilmente in quiescenza nel triennio 2009-2011 minore di 50 con la possibilità di assunzione di 10 docenti nei tre anni).
  2. necessità obiettive di assunzione di nuovi docenti per le esigenze didattiche dei Corsi di Laurea già attivi o per linee di ricerca di eccellenza. (La mancanza dei quali porterebbe alla chiusura indiscriminata di corsi e all’interruzione o al drastico rallentamento di significativi progetti di ricerca).

                                                                      
                                                                                                                                      Vittorio Mangione


PER UN CALDO SETTEMBRE PRECARIO

30 luglio 2008

Riceviamo e  pubblichiamo una lettera aperta di tre colleghi “storici” che nelle varie mailing list ha già (in breve tempo) sollevato discussioni e riflessioni (utili); si tratta inoltre di un invito alla partecipazione per i ricercatori precari romani di università ed enti.

E così siamo arrivati alla fine.

Entro l’estate la privatizzazione dell’Università sarà legge dello Stato.

Più di un decennio di tagli, interventi furbescamente disegnati per compiere piccoli passi verso un’università privata ma soprattutto drasticamente ridimensionata e ora arrivano loro. In un colpo solo Tremonti realizza quello che fu il sogno di Modica, Berlinguer e tanti altri (Mussi ci rifiutiamo anche di citarlo): fondazioni, cooptazione di “diritto privato”, drastico disimpegno economico dello stato centrale ben visibile nella decurtazione prevista per il FFO. E per la scuola le cose non vanno meglio, il “Piano triennale” (per fortuna non ancora quinquennale) prevede tagli del personale (ovvero di teste precarie) per più del 20% degli organici.

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Ultimi provvedimenti sui concorsi (ovvero ci saranno i concorsi? …E soprattutto le prese di servizio?)

1 luglio 2008

Dal Blog di “Cattivo.maestro” l’estratto delle norme di interesse per università e ricerca contenute nel d.l.30 giugno 2008, n. 113 (G.U. n. 151 del 30-6-2008).

Le novità sono la possibilità di proseguire nella pubblicazione in G.U.di valutazioni comparative di prima e seconda fascia fino a Novembre ma con una sola idoneità.

C’è poi lo sblocco dei fondi per assumere ricercatori ma con gravissime incognite….

Non pare lo sblocco comprenda il cofinanziamento ovvero in tutta Italia al netto dei soldi per i reclutamenti del 2007 e senza Cofin è previsto un reclutamento di circa 500 unità nelle università (!)…cifra assurda rispetto al fabbisogno calcolato sulle medie OCSE.

Dalla lettura degli articoli e dal confronto con il decreto collegato alla Finanziaria 2009 sembra proprio che anche questi concorsi non deroghino dalle nuove regole sul turn over (c’è in verità una deroga ma non è dal turn over come stabilito qualche giorno fa dallo stesso Governo Berlusconi nel già citato e linkato decreto).

Attenzione questo significa la probabilità che si facciano i concorsi ma poi “non le prese di servizio” presso le singole amministrazioni che dovranno necessariamente rispettare le nuove regole sul turn over ovvero dal 1 Gennaio 2009 fino al 2011 ….su 100 pensionamenti sono possibili solo 20 nuovi assunti….

Risultato….si vince il concorso e poi si aspetta, si aspetta, si aspetta, che intanto il paese cresca…cresca…cresca…..

Cosa si può fare…durante l’estate lo stesso governo dovrà convertire in legge il decreto collegato alla Finanziaria 2009 se ci organizziamo possiamo chiedere che la legge contenga delle norme che armonizzino i provvedimenti (sia per le valutazioni in corso che per quelle fututre) e magari favoriscano il cofinanziamento del reclutamento straordinario dei ricercatori così si raddoppiano i posti come fece il vecchio governo del seboso…

Comunque in giro si batte la fiacca e torneremo dalle vacanze abbronzati ma con altri che avranno preso decisioni vitali per noi!

Continuare per leggere l’articolato dell’ultimo milleproroghe del governo Berlusconi….

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Il consiglio dei ministri ha preso oggi alcune esoteriche decisioni in merito ai concorsi universitari

27 giugno 2008

Oggi il Consiglio dei Ministri ha deciso un qualcosa sui concorsi straordinari per i ricercatori e su quelli ordinari per I e II fascia.

Effettivamente però cosa sia stato deciso è un mistero…ecco lo stralcio del comunicato che detta alcune date un po’ bizzarre

ma in riferimento a cosa precisamente sia stato promulgato l’intervento del governo non è dato sapersi (quanti soldi ci sono per i concorsi?, c’è il cofinanziamento?, tali soldi devono coprire finanziariamente la prima annualità dei concorsi 2007? I finanziamenti straordinari saranno uno stabile incentivo annuale? Saranno in deroga al blocco del Turn Over?).

Nel sito del MIUR nulla c’è,

al CUN fino a ieri nulla sapevano (dichiarazioni di Lenzi)…

poi come tutto si integri con il blocco del turn over, già promulgato dallo stesso governo e di cui si è ampiamente discusso nei post, è argomento di discettazione esoterica notturna presso Stonehenge e la Piana di Gizah…

Stiamo contattando il Druido Panoramix per capire cosa effettivamente sia stato deciso oggi al CdM  e le sue conseguenze nel corso del triennio 2009-2012 (pare che Panoramix, il Druido, su suggerimento della Lega  sia il nuovo consigliere del Ministro dell’Università).

Aggiorneremo quanto prima ma dipende dalle modalità comunicative del nuovo, scattante ed esoterico governo.

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