Per questa crisi non si lavora!

10 dicembre 2008

Ecco l’appello uscito dall’assemblea dei precari/e del’universita’ svoltosi ieri a Siena. Venerdi’ non si lavora, si protesta! 😀

A tutti i dottorandi, ricercatori e lavoratori precari.

A chi ritiene che la crisi della scuola, dell’università e della ricerca rappresenti un’ipoteca terribile sul futuro del paese.
A chi, per questo, ne assicura la sopravvivenza con rapporti di lavoro precario e privo di diritti, svolgendo attività didattica a titolo gratuito, o prestandosi a tirocini, stage e praticantati tutti rigorosamente non retribuiti.
A chi subisce i meccanismi corporativi e baronali dell’università.
Agli unici che pagheranno veramente i tagli di bilancio spacciati per riforme.

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Non perdiamoci di vista. Link deliziosi &Co.

3 novembre 2008

Tutti i giorni qualcuno o qualcuna ci chiede di inserire qualche link nel nostro piccolo blog (o nella pagina provvisoria ricercatoriprecari.org). Purtroppo wordpress non dispone di una sezione link aggiornabile non necessariamente dagli oberat* gestor* del sito e del blog.

Abbiamo allora scelto un modo migliore, più diffuso e partecipato: il social bookmarking!
Attraverso del.ico.us chiunque potrà segnalare link su precarietà, università e mobilitazioni.

Come fare?

E’ semplice. Basta andare sul sito:

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Ultim’ora: A Roma una enorme manifestazione! Assediato il Ministero!

30 ottobre 2008

LAssedio al Ministeo

L'Assedio al Ministeo

Oggi a Rome c’è una enorme manifestazione con due cortei (scuola ed università) che ha bloccato il centro cittadino.

I cortei non finivano più ! Arrivava gente da tutte le parti…non sono riuscito ad incontrare fisicamente molti compagni… la distanza fra noi era di kilometri….kilometri di uomini e donne, studenti, precari e docenti, in lotta!

Molti compagni bloccati per ore ed ore con i pullman all’ingresso della città non sono neppure riusciti a partire in corteo!

Mai vista una cosa del genere….molta più gente che alla manifestazione del Partito Democratico!!!

Al corteo dell’Università non c’era nessuna bandiera politica se non quelle dei collettivi e dei sindacati!

I cortei sono confluiti al Ministero.

Il Ministero è assediato al grido di Gelmini dimettiti!

Mi sembra di sentire la nostra parola d’ordine:

L’Italia per gli italiani!

Gli italiani per essa!

Carlo Pisacane


Otto e mezzo? 6 meno!

22 ottobre 2008

L’altro ieri ho assistito ad uno spettacolo desolante. Una volta tanto il programma di approfondimento (!?) de La7 era dedicato all’università e ai “tagli alla ricerca” (ohibo’!).

Oltre ai (vacui) conduttori c’erano un senatore del PdL, il rettore di Pisa e una giovane “ricercatrice” dell’univ. di Messina (Fisica). A quanto sembra la figura migliore l’ha fatta il senatore. Sembrava il più competente con un rettore, comunicativo quanto un traliccio dell’Enel (commento di Paoletto), e la ricercatrice che sembrava provenire dalla luna non riuscissero a controbattere in nulla…

Si è consentito al senatore Quagliarello di affermare delle cose destituite di fondamento oltre che logicamente incongruenti senza che qualcuno facesse notare queste contraddizioni. Vediamole per ordine:

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I panni sporchi si lavano in casa?

21 luglio 2008

Oggi mi è successa una cosa strana.

Ero a Roma, nell’aula magna della Sapienza. Si stava svolgendo l’assemblea dei dipendenti sulla manovra finanziaria convocata dal Rettore Guarini.

L’assemblea si è svolta lentamente e pacatamente come previsto. Il Rettore, e molti altri, hanno illustrato i pericoli del decreto per il sistema universitario e per la Sapienza. Molti altri hanno rivendicato, con orgoglio, l’importanza e la fatica del loro ruolo. Pochi, ma qualcuno, ha messo in evidenza anche il paradosso di un dirigenza universitaria che convoca un’assemblea contro la privatizzazione dell’università. Un ricercatore ha evidenziato l’assenza di diritti della categoria. Un altro, membro del Senato accademico, si diceva scettico nel difendere l’università com’è: aveva proposto invano di aggiungere un’autocritica al testo della mozione la settimana passata votata dal SA della Sapienza.

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