Blocco dei concorsi universitari…giornali e ministero danno i numeri!

1 novembre 2008

Da quanto si è letto negli articoli usciti ieri ed oggi, il governo vorrebbe bloccare i concorsi in atto.

Per la verità i giornalisti sono un po’ imprecisi…non si capisce quali concorsi si vogliono bloccare.

Se si danno per buoni i dati del Sole di ieri (Articolo del Sole 24Ore) i concorsi che vorrebbero bloccare sono quelli per cui si voteranno le commissioni a metà Novembre. Sono circa  2100 valutazioni comparative (poco più di 250 da ricercatore e la maggior parte da associato) che, peraltro, seguono un lungo periodo di blocco dei concorsi.

Il governo della Gelmini rischia di fare un altro pasticcio!

Ci dicono… in attesa di una nuova legge sul reclutamento blocchiamo i concorsi, andiamo addirittura oltre la riduzione al 20% del Turn Over…li blocchiamo tutti per il vostro bene.

Ci ritroveremo come già ci siamo trovati con Mussi …concorsi bloccati e pure la nuova legge impantanata fra commissioni parlamentari e pareri di Crui e CUN.

Tutti sappiamo che c’è bisogno di una nuova legge per il reclutamento ma… attenzione bloccando anche i concorsi da ricercatore in attesa della legge…si rischia di… attendere a vita.

Ad ogni modo… i nostri complimenti al prof. Lenzi, presidente del CUN, che dalle colonne del Sole  suggerisce al Ministro di bloccare solo i concorsi da ricercatore!

Controproposta al Ministro da parte dei precari della ricerca:

RIFORMIAMO IMMEDIATAMENTE I CONCORSI DA RICERCATORE (MA NEL FRATTEMPO NON LI BLOCCHIAMO!) INVECE BLOCCHIAMO FINO ALLA RIFORMA GLI AVANZAMENTI DI CARRIERA DA ASSOCIATO E ORDINARIO.

Che ne pensate cari ricercatori precari?

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Renato Mannheimer: Governo, primo calo nei consensi (a causa della protesta di scuola e università) …ma l’opposizione non raccoglie.

27 ottobre 2008

 

 

Dal Corriere della Sera del 26/10/2008

 

 

Chi valuta positivamente l’operato dell’esecutivo supera di poco il 40%, a fronte del 60% di settembre

La «luna di miele» del Governo con gli elettori è finita? Nessuno può dirlo, ma, certo, il consenso per l’esecutivo guidato da Berlusconi si è notevolmente contratto nelle ultime settimane. In parte, ciò può dipendere dal logoramento solitamente derivante dal tempo trascorso dall’insediamento. In parte, potrebbero aver avuto un effetto, specialmente mediatico, le manifestazioni che hanno connotato di recente il mondo della scuola e dell’università. Leggi il seguito di questo post »


La meglio gioventù e la prima finanziaria Berlusconi

28 settembre 2008

Oggi sulla Repubblica Corrado Augias ricordava le vicende della Repubblica Romana e  la “meglio gioventù” che morì per fondare una repubblica progressista da lasciare alle generazioni future. La meglio gioventù del 1849  dette la pelle per la libertà e la civiltà dei posteri, per una costituzione avanzata che aboliva la pena di morte e istituiva il suffragio universale (anche se solo per i maschi), gli avversari invece erano accorsi per salvare il potere temporale del Papa e i  privilegi feudali messi in crisi.

Sempre oggi sul Sole 24Ore c’è un altro articolo, scritto da  Guido Barbujani -un professore ordinario di Ferrara, genetista che si occupa di genetica delle popolazioni ma anche di politica-, che ci ricorda come la meglio gioventù delle università italiane sta per essere sacrificata sull’altare del bilancio dello Stato dalla Finanziaria 2009.

Con la prima finanziaria Tremonti-Berlusconi si colpisce infatti duro il sistema univerisitario e i precari della ricerca per rifinanziare perversamente il bilancio dello stato.

Noi, come meglio gioventù,  resisteremo! Almeno ci proviamo.

Chissà Tremonti, Berlusconi e Gelmini  nel 1849 quale causa avrebbero scelto?

Se volete leggere l’articolo esemplare – risorgimentale – scritto dal prof. Barbujani (in quel pericoloso giornale anarcosindacalista del Sole 24Ore) Cliccate e scaricate


Assemblea a Roma: Contro il DL 112, per l’università e la ricerca pubbliche

16 settembre 2008

“Il futuro dei bambini non fa rima con gelmini” cantano le agguerrite maestre e i genitori dei bambini delle elementari.

Contro il provvedimento del-la maestr@ unic@, contro i tagli dei finanziamenti e dei piani formativi.
Che dire del futuro dei precari universitari? E del futuro dell’istruzione superiore ed universitaria in toto? E del futuro della gestione (“governance”) degli atenei? E del futuro della ricerca? (Di quella pubblica, che quella privata non c’è mai stata).
Chi canta contro? Chi protesta? Chi si mobilita? Il decreto legge 112 è cosa fatta. Le molte minacce accademiche di Luglio contro i rovvedimenti governativi al momento risultano congelate (salvo possibili eccezioni…). Alcune mobilitazioni timidamente prendono piede (firenze, torino, ??).

E a Roma?

Per ora tutto tace. Per rompere il silenzio, per organizzarsi, per smascherare una volta ancora lo svilimento intellettuale (ed economico) dell’università, per rivendicare il ruolo fondamentale dei tantissimi precari ed i loro diritti, per chiedere al mondo accademico che tanto ha protestato – a cose fatte – contro la Gelmini di tener fede agli impegni presi rivolgiamo a tutti i precari dell’università e della ricerca e a chiunque abbia la voglia e la forza di mobilitarsi contro il DL 112 e gli interventi deleteri di questo e dei precedenti governi l’invito a partecipare ad un incontro

GIOVEDI` 18, alle ORE 17

in AULA 5 dell’edificio Fermi del Dipartimento di Fisica della Sapienza
Luca


Attenti, l’università si è (quasi) incazzata

25 luglio 2008

Non è ancora un nostro resoconto dell’Assemblea di martedì, ma almeno è possibile diffondere, con il giusto spazio, e commentare, se è il caso, il documento approvato (per una volta per alzata di mano da quasi tutti/e, e non alla fine con i residui resistenti 🙂 ).
Il documento è indiscutibile nella premessa e particolarmente chiaro e combattivo. Prefigura un interessante percorso di protesta e iniziativa. Chissà se si realizzerà…

DOCUMENTO DELL’ASSEMBLEA NAZIONALE DELL’UNIVERSITA’ indetta da ADI, ADU, ANDU, APU, CISAL-UNIVERSITA’, CNRU, CNU, CONFSAL FED. SNALS-CISAPUNI, FEDERAZIONE CISL-UNIVERSITA’, FLC-CGIL, RNRP, SUN, UDU e UILPA-URAFAM
Roma, 22 luglio 2008
L’Assemblea nazionale, tenutasi il 22 luglio 2008 nell’Aula Magna dell’Universita’ La Sapienza di Roma, indetta dalle Organizzazioni e Associazioni della Docenza e degli Studenti, ha discusso la gravissima situazione venutasi a determinare a seguito dell’emanazione del D.L. 112 e dei provvedimenti governativi in materia finanziaria e di pubblico impiego.

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Il consiglio dei ministri ha preso oggi alcune esoteriche decisioni in merito ai concorsi universitari

27 giugno 2008

Oggi il Consiglio dei Ministri ha deciso un qualcosa sui concorsi straordinari per i ricercatori e su quelli ordinari per I e II fascia.

Effettivamente però cosa sia stato deciso è un mistero…ecco lo stralcio del comunicato che detta alcune date un po’ bizzarre

ma in riferimento a cosa precisamente sia stato promulgato l’intervento del governo non è dato sapersi (quanti soldi ci sono per i concorsi?, c’è il cofinanziamento?, tali soldi devono coprire finanziariamente la prima annualità dei concorsi 2007? I finanziamenti straordinari saranno uno stabile incentivo annuale? Saranno in deroga al blocco del Turn Over?).

Nel sito del MIUR nulla c’è,

al CUN fino a ieri nulla sapevano (dichiarazioni di Lenzi)…

poi come tutto si integri con il blocco del turn over, già promulgato dallo stesso governo e di cui si è ampiamente discusso nei post, è argomento di discettazione esoterica notturna presso Stonehenge e la Piana di Gizah…

Stiamo contattando il Druido Panoramix per capire cosa effettivamente sia stato deciso oggi al CdM  e le sue conseguenze nel corso del triennio 2009-2012 (pare che Panoramix, il Druido, su suggerimento della Lega  sia il nuovo consigliere del Ministro dell’Università).

Aggiorneremo quanto prima ma dipende dalle modalità comunicative del nuovo, scattante ed esoterico governo.

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Berlusconi propone il blocco del turnover per finanziare il taglio delle tasse (Porta a Porta)

5 marzo 2008

Interessante notizia odierna:

Berlusconi ha proposto oggi (Porta a Porta) il blocco del turnover nella pubblica amministrazione per salvare l’Italia dalla recessione, per consentire il taglio delle tasse e per migliorare il funzionamento della stessa P.A.

Insomma tutti gli Italiani, nati fra il 1965 e il 1980, formati e sfruttati per dare un contributo costruttivo al funzionamento delle Istituzioni del nostro paese… hanno il benservito… non sono utili…forse dannosi, per migliorare il funzionmento basta tagliare il personale…i ricercatori precari possono pure cambiare paese.

Immaginate voi cosa possa voler dire applicare questo blocco all’Università e agli enti di ricerca…

Se non credete alle parole dello scrivente leggete le dichiarazioni del Cavaliere rilasciate oggi a Porta a Porta:

Berlusconi avverte però gli italiani: «Io dico a tutti i miei concittadini che dobbiamo essere consapevoli che siamo già in una profonda crisi. Una crisi mondiale, non italiana. E nessuno può fingere di non essere a conoscenza di questa situazione». «La cura – dice – deve essere rivolta a tutto l’apparato amministrativo dello Stato che oggi ci costa troppo. Questa cura imporrà evidentemente dei sacrifici in diverse direzioni anche se non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani. Dovremo ridurre spese, riorganizzare l’amministrazione», afferma l’ex premier. Per esempio? Il blocco parziale del turnover nella pubblica amministrazione: «Per ogni otto impiegati pubblici che se ne vanno, se ne assume solo uno» propone Berlusconi.